Buoni regalo: comodi e utili, ma…
Buoni regalo: comodi e utili, ma…
All’apparenza sono veramente comodi, in molte situazioni risultano utili, hanno certo tanti vantaggia e li abbiamo anche noi. Però hanno un grosso difetto. Scopri il mondo dei buoni regalo e perché solo a determinate condizioni possono davvero essere una buona idea.
I buoni regalo: cosa sono?
Normalmente trovi questi prodotti con due diversi nomi: buoni regalo o buoni spesa. Non esiste un’indicazione più corretta, perché il loro utilizzo è destinato, appunto, a fare un regalo che è una spesa “pagata”. Sono spesso legati alla stessa azienda che li emette, infatti li trovate in quasi tutti gli e-commerce come prodotto virtuale o cartaceo. A volte è possibile che esistano accordi tra due o più aziende per vendere buoni regalo di altri emittenti, o far sì che i buoni regalo emessi siano spendibili presso altre aziende. In ogni caso sono una sorta di credito che un acquirente acquista e, grazie a un codice univoco, regala a qualcun altro.
Il funzionamento è semplice: il buono regalo può essere speso per pagamenti totali o parziali sul sito dell’azienda emittente, salvo casi particolari. Le istruzioni, di solito, forniscono limiti e modalità d’uso. Normalmente non hanno una scadenza, essendo comunque un prodotto acquistato e liberamente spendibile, e non sono rimborsabili. Devono infatti essere utilizzati solo nei negozi autorizzati.
Vantaggi
La comodità è il primo pregio dei buoni regalo. Spesso puoi acquistarli comodamente da casa senza doverti recare fisicamente in un negozio. Ma anche la comodità di non dover scegliere il regalo da fare in base alla persona. Infatti sarà chi li riceve a scegliere come spenderli. Inoltre sono molto utili perché, soprattutto negli e-commerce, consentono di effettuare un regalo “Last minute”, ovvero quel regalo per cui ti eri dimenticato di fare l’acquisto. Basta un buono regalo e il problema è risolto. Anzi, due problemi.
Il buono regalo, se acquistato in un e-commerce, viene spesso consegnato via e-mail, e anche in questo caso troviamo che sia una bella e comoda idea. Insomma, tutt bello, tutto buono? No, e vogliamo parlarvi dell’aspetto emozionale dei buoni regalo…
Il grande svantaggio dei buoni regalo
Il regalo, che sia per un anniversario, un compleanno, per le feste comandate, è sempre un pensiero gradito. Non importa il valore in sé, spesso è proprio l’idea che dentro al regalo ci sia un ragionamento sulla persona che lo riceve. Il famoso “pensiero” appunto. Il buono regalo, invece, risulta un regalo “freddo”, un po’ come regalare una banconota. Magari un po’ più pensato di una semplice banconota (perché acquistato da un negozio che sappiamo può piacere a chi lo riceve), però l’impressione è sempre quella.
Un problema, legato al precedente, è proprio il suo valore, il suo essere banconota spendibile. Infatti, magari con una spesa di 30 euro, si riesce ad acquistare un bel regalo, ben presentato e soprattutto gradito. Come dicevamo prima, non importa il valore, ma il gesto, il pensiero. Il buono regalo non ha tutto ciò dentro di sé. Rappresenta solo l’importo che siamo disposti a spendere per fare un regalo a una persona. Ed è questo che, secondo noi, rende il buono regalo utilizzabile solo in casi di estrema emergenza.
In definitiva…
Bene, i buoni regalo vanno bene come emergenza, inoltre possono dare grande libertà di scelta a chi li riceve, possono essere usati per pagamenti parziali. Ma fermiamoci qua. Basta muoversi d’anticipo rispetto all’occasione per cui fare il regalo, magari scegliere prodotti tipici sardi, e in particolare quelle che sono già le nostre selezioni di prodotti che vanno bene in tutte le occasioni. Altrimenti, e qui sarete d’accordo con noi, scegliete voi tra le nostre spezie, lo zafferano, il peperoncino, il mirto, o formaggi e insaccati, la bottarga, vini e liquori… divertitevi insomma, perché oltre al piacere di donare, c’è anche quello di pensare al dono e comporlo. Vi aspettiamo nello store!
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Autore
La redazione di Sardissimo, che si occupa della predisposizione degli articoli e delle parti descrittive di pagine e prodotti. Insomma, se c'è da scrivere la redazione scrive a due, quattro o più mani!